Carissimi giovani e amici dell'Avis e... tutti,
un carissimo saluto e augurio di bene a voi tutti.
grazie e una preghiera
Pierino
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se manca la pioggia speriamo nel cielo... ...SE MANCA IL SANGUE SPERIAMO IN TE !
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Google ha lanciato il "Progetto 10 alla 100a" con lo scopo di raccogliere idee che aiutino a cambiare il mondo aiutando il maggior numero di persone possibile. Si può partecipare al concorso inviando la propria idea entro il 20 ottobre 2008. Per la realizzazione delle idee migliori Google ha messo a disposizione 10 milioni di dollari.
Perché questo progetto?
Mai come oggi tante persone hanno avuto a disposizione una quantità così elevata di informazioni, strumenti e metodi per realizzare buone idee. Eppure, allo stesso tempo, tante persone di qualsiasi condizione sociale potrebbero beneficiare dell'aiuto altrui, grande o piccolo che sia.
A questo proposito, nuovi studi ribadiscono il semplice concetto che raggiunto un certo livello di benessere materiale di base, l'unica cosa che aumenta la felicità individuale nel corso del tempo è l'opportunità di aiutare altre persone.
In altre parole, aiutare va a vantaggio di tutti, sia di chi aiuta, sia di chi viene aiutato.
La domanda è: in che modo si può aiutare? E cosa aiuta di più?
Google non ha queste risposte, ma sa che sono da qualche parte, alla tua portata. Forse in un laboratorio, una società o università, o forse no.
Forse la risposta che può aiutare qualcuno è nella tua testa, in qualcosa che hai osservato, in qualche nozione che ha stuzzicato il tuo interesse, in qualche collegamento che hai notato, in qualcosa di vecchio che per la prima volta hai visto con altri occhi.
Il termine per la presentazione di nuove idee è scaduto, è giunto il momento di scegliere le migliori. Il 27 gennaio 2009 chiederemo al pubblico di votare per scegliere le idee migliori. Il nostro comitato consultivo esaminerà i finalisti scelti dal pubblico per individuare un massimo di cinque idee da realizzare. Aiutaci a cambiare il mondo registrandoti per richiedere l'invio di un promemoria per la votazione.
Che vinca l'idea migliore.
per ulteriori informazioni clicca qui
L’«ipotesi igienica» non è più una curiosità come sembrava quando fu proposta, alla fine degli Anni Ottanta, dall’epidemiologo britannico David Strachan, che attribuiva alla minore esposizione ai germi durante l’infanzia l’aumento delle malattie allergiche nei Paesi più ricchi. A conferma della sua teoria diversi studi mostravano come la probabilità di soffrire di eczema, raffreddore da fieno, o asma era più bassa tra chi aveva molti fratelli, aveva frequentato l’asilo nido fin dai primi mesi di vita, o comunque, vivendo in contesti socioeconomici più sfavorevoli, aveva contratto l’epatite A, la salmonellosi o altre malattie che si trasmettono in condizioni igieniche inadeguate. «Oggi a queste prove indirette si sono aggiunti esperimenti di laboratorio e studi su modelli animali — spiega Paolo Maria Matricardi, che attualmente è senior scientist presso il Dipartimento di pneumologia e immunologia pediatrica dell’Università di medicina Charité di Berlino —. Esaminando l’incidenza di allergia nei militari, per esempio, abbiamo dimostrato che l’effetto protettivo, più che dalle infezioni respiratorie, che anzi possono innescare l’asma, viene da germi trasmessi da mani poco pulite e da cibi contaminati».
Nei prossimi giorni il sistema informatico dell'AVIS Provinciale subirà un condizionamento causa le operazioni di fusione con il sistema Ospedaliero.
Da lunedì 6 ottobre fino a nuova comunicazione, si avvisa che in osservanza ad una direttiva del Centro Nazionale Sangue devono essere sospesi per 28 giorni dalle donazioni di sangue ed in aferesi i donatori che abbiano soggiornato nelle ore serali e notturne, e almeno per una notte, nelle aree delle province di Bologna, Ferrara, Modena e Ravenna per prevenire infezione trasfusionale da WNV (West Nile Virus).
L'AVIS Provinciale Bergamo è alla ricerca di nuovi medici, in particolare neolaureati (non in specialità e che non seguano il corso triennale di medicina generale) o pensionati, da inserire nell'equipe dedicate alle Unità di Raccolta che operano in provincia.